Sedaye Marg - Frashogard

Sedaye Marg - Frashogard

Format: CD, clear jewel-case, 500 copies

Kronic

Aldo Volpe | March 21, 2007

Ben pochi dischi possono fregiarsi di definizioni non pronte o difficilmente confezionabili. L’ultima fatica di Sedaye Marg (dopo un paio di releases a nome Seda E Marg) non trova posto in alcun calderone musicale. La sua proposta sonora parte dall’industrial e segue un percorso con numerose diramazioni e svincoli, un cammino intricato ed epilettico che porta “Frashogard” su lande curiose, bizzarre e stimolanti.

Lo sguardo è orientato su lidi sperimentali e la coda dell’occhio scorge spesso elementi più duri come l’aggressiva “Betrayal of an architect” con percussioni quasi militari e possenti, molto presenti anche nella introduttiva “Lion and sun” anche se la parte del leone la fanno dei samples minacciosi ed atmosferici. “The Guard of the Immortals” si avvale di un sound più rarefatto e ‘soft’, l’ambient si fa più minimale ed animata da clangori metallici nella spettrale “Governed by Fear” ed in “Operation Garbala Five” viene illustrato un bizzarro esperimento di voci filtrate e percussioni potenti ma soffocate. “Every Day is Ashura” e “Red Tulips” danno spazio ad un ambient rumoristica dalle rarefatte atmosfere, “Estefahn Steel” e “Pahlavan” si poggiano su giochi percussivi, più metallici nella prima e più possenti e roboanti nella seconda.

Ostico, difficile, graffiante ed accattivante nei suoi spigoli di rumori, effetti e suoni sperimentali.

link to original review